martedì 15 febbraio 2011

Quante ali ha una vespa?


Quante ali ha una vespa? L’ho chiesto stamattina a Samuele (mio figlio, 6 anni), lui mi ha guardato con il sorriso di chi sa e, annuendo, ha risposto: quattro.
Vespula sp.

Con questo ho verificato che qualcosa è rimasto catturato dai neuroni del cucciolo. Avrei potuto chiedergli anche quanti articoli ha il tarso della vespa, oppure cos’è il peziolo, ma non me la sono sentita.

Altra domanda: se trovate in casa un insetto morto, cosa ne fate? Se siete tra quelli che prendono l’aspirapolvere e eliminano l’insetto con una smorfia, peggio per voi. Io lo raccolgo con delicatezza, lo guardo da vicino e, se non è troppo malridotto, lo conservo. Sono strano, lo so.

In questi giorni tutta la famiglia è chiusa in casa nel tentativo di smaltire l’influenza più carognesca che io ricordi. Ieri, però, sono riuscito a emergere dallo stato vegetativo e ho proposto un “esperimento” al mio piccolo erede – che è stato il primo ad ammalarsi e, dopo avere sparso il contagio, è ormai guarito –.

Abbiamo preso la lente, la Guida degli insetti d’Europa di Michael Chinery e uno dei miei insetti morti.
Così il piccolo è stato iniziato ai segreti delle chiavi dicotomiche.

« Insetti con ali o senza? » chiedo.
« Ali! ».
« Un paio di ali o due? ».
« Uno».
« Siamo sicuri? ».
Guardiamo con la lente e saltano fuori due piccole alette, nascoste dietro quelle grandi.
« Due paia! ».

Andiamo avanti senza intoppi fino all’ordine: Hymenoptera. Imenotteri, per i nomi latini aspettiamo ancora un po’. Poi proseguiamo verso il sottordine, la superfamiglia, la famiglia. Le difficoltà aumentano ma noi teniamo duro e, prima di arrenderci, arriviamo al genere: Vespula. È una vespa.

Conops quadrifasciata (fonte)
Samuele mi guarda. Sta pensando: tutta ‘sta fatica per scoprire quello che sapevamo già? Annuisco e domando: quante ali? Lui sorride: quattro!

Per la prossima volta tengo in serbo una piccola Conops quadrifasciata, che sembra una vespa ma è un dittero, altro ordine, addirittura. Aspetto di vedere gli occhi di Samuele: insetti che si travestono da altri insetti?!

 
Per adesso lasciamo le chiavi dicotomiche. Prendiamo un frammento d’ala della vespa, lo mettiamo su un vetrino e guardiamo com’è al microscopio. C’è ancora da meravigliarsi: ma quanti peli hanno le ali di una vespa?
C’è un tesoro in ogni dove, piccolo. Tienilo in mente.

Scattiamo qualche foto, ma a riguardarle non rendono abbastanza. Certo, abbiamo un microscopio da quattro soldi e una videocamera da due lire, ma il fatto è che la meraviglia non sta tanto nell’immagine, sta nella scoperta diretta.

Pensateci, la prossima volta che eliminate un insetto con l’aspirapolvere.

4 commenti:

Paola Garbini ha detto...

Ciao Davide,non potevo non lascirti un messaggio: io adoro gli insetti!!!!! e li ho sempre conservati fino al limite del possibile...Figurati se mi permetto di usare l'aspirapolvere con loro!Semmai mi diverto moltissimo a disegnarli.Stravedo letteralmente per le farfalle (molto femminile).
Un grazie speciale per quello che scrivi e pubblichi. Paola

DavideB ha detto...

Ciao Paola! Sono io che ringrazio te. Sono onorato che tu legga quello che scrivo. Che tu vada indietro a leggere i post di un anno fa, poi!

La bellezza degli insetti non è facile da apprezzare, pochi ci riescono. Molto più facile averne paura e ucciderli. Io mi limito a osservarli. Disegnarli è un gran bel modo per osservarli ancora meglio (me lo sarei dovuto aspettare, da te). Mi piacerebbe vederne qualcuno, dei tuoi disegni.

Anonimo ha detto...

Sarebbe interessante spiegare la proprietà di molti imenotteri, e non solo, di mimare gli insetti velenosi.
Conops quadrifasciatus è un mimo batesiano, cioè imita le striature di una vespa.
Quanto è bella e ingegnosa la Natura!!

Davide Bortolas ha detto...

Concordo in pieno, in pienissimo: molto, molto più bella e ingegnosa di quanto sappiamo vedere, in genere.
Grazie per il commento! :-)