domenica 5 dicembre 2010

Sporcarsi le mani

La foto originale viene da qui
Da una decina di giorni ho finito di leggere un libro*. Devo ancora capire se mi è piaciuto o no.
Avevo pensato di usarne una frase da mettere nelle (ec)citazioni. Questa: "La scuola è il mondo al contrario: non si mette nulla nero su bianco, ma viceversa. A scuola tutto è fatto per essere dimenticato, come la poca polvere bianca del gesso".
Poi ho deciso che la frase suona bene ma non funziona.
Potrei far notare che i giorni di un insegnante (ma anche di uno studente, direi) sono pieni di firme e di scartoffie, entrambe nero su bianco. Potrei sottolineare, per avvicinarmi di più al senso vero della citazione, che molti (anzi, di più) momenti della mia vita da alunno non sono affatti dimenticati: alcuni risalgono a più di un quarto di secolo fa, ma sono ancora incisi nella mia mente.
Ma il fatto è che la frase del libro si riferisce a una scuola di lavagne nere e gessetti bianchi. Fino allo scorso anno, anch'io lavoravo in una di quelle scuole. Entravo in classe con la mia scatoletta di gessetti (colorati, non bianchi: me li ero comprati di mia tasca). Ne uscivo con  le mani ingessate, la giacca macchiata, i pantaloni a chiazze. Più di una volta ho scoperto di avere strisce di gesso sul naso, oppure di essermi fatto il trucco agli occhi senza volerlo.
Uscivo dall'aula con la lezione scritta sul corpo.
La foto originale viene da qui
Oggi no. Nella mia scuola i gessetti sono stati sostituiti da pennarelli, le lavagne nere di ardesia da lavagne di plastica bianca. Giro per le aule con una manciata di pennarelli in tasca. Poi, nel mezzo di una spiegazione, ne prendo uno per scrivere qualcosa alla lavagna: è scarico. Ne prendo un altro, scarico anche quello. Al terzo o quarto tentativo trovo un pennarello che scrive ma ormai quel labile filo di concentrazione che legava la classe è spezzato. Nel frattempo dai pennarelli è uscito un odore che ha intossicato me e, credo, tutti quelli della prima fila.
Così confesso: ho nostalgia di quando i ragazzi e le ragazze potevano usare la scusa delle mani sporche di gesso per poter andare in bagno e prendersi una pausa.
Un paio di giorni fa, interrogo Beatrice, di terza B. Lei, alla lavagna, risolve come meglio può un paio di problemi, poi depone il pennarello tossico e torna a sedersi. Un attimo dopo è di nuovo in piedi, mi mostra le mani — ha qualche granello di polvere blu sulle dita — e chiede di andarsele a lavare. Sono tentato di ringraziarla.

* il libro in questione è Bianca come il latte rossa come il sangue, di Alessandro d'Avenia. Edizioni Mondadori.

15 commenti:

lady dada ha detto...

Prof lei è un grande! E dopo un Po di tempo che aspetto dei post eccoli qua!

A me i gessetti sono sempre piaciuti.... Anke xke appunto c'era una scusa per prendersi una pausa anche se io nn ho MAI approfittato delle mani sporche! (ok questo lo deve dire lei)....

Arrivederci i suoi post sono come al solito interessanti... Anke xke nn trattano di cose astratte ma di cose reali, della vita di tutti i giorni e spesso lei vive nei suoi post....

P.S la scuola va benissimo! Alla grande compagni e prof sono eccezionali... Purtroppo quella di mate non è brava rivoglio lei.... Uffi ke barba...

Vabbè mi pare di avere detto tutto.....

Arrivederciiiiii :)

Il Mac ha detto...

prof non mi si intossichi con i pennarelli!!!:D

DavideB ha detto...

@ Mac: tenterò di sopravvivere :)

@ Magda: grazie, ma forse dovresti ridurre la quantità di elogi o penseranno che io ti abbia pagata :) Sono felice che tu ti trovi bene a scuola. Pazienza per l'insegnante di matematica: che non fosse brava come me era prevedibile. Ehm, ehm.
Mi è piaciuto soprattutto quel tuo "dopo un Po di tempo": rende molto bene l'idea del tempo che scorre, sembra proprio di vedere un fiume. ;)

lady dada ha detto...

Nn esagero cn i commenti e gli elogi mi è venuto spontanea... Sempre mi viene spontaneo.... XD

E cmq l'ho scritto apposta Po cs pensava xcaso che l'ipad corregge le parole io nn mi accorgo e poi esce qll ke esce... Inx ha capito!!! XD

Anonimo ha detto...

buongiorno ex prof bortolas... ci manca molto non puo' tornare da noi?? oppure lavorare in due scuole ke broblema c'è??

e poi c'è un 'emergenza matematica(non solo x me)...nella prox verifica io e la rubini puntiamo al 5 come bel voto... nn ci sto capendo + nnt di geometria... spero k almeno mate mi tirerà su i voti brutti di geom (ke x fortuna fin ora nn ho ancora preso)... ci venga a trovare ogni tanto , noi la aspettiamo se lo ricordi...

saluti
francesca margnini

Il Mac ha detto...

prof mi sto impegnando per leggere il teorema del pappagallo mentre la chioma di berenice (che mi ispira di più) non la riesco a trovare ufff....

DavideB ha detto...

@ Francesca: vorresti farmi credere che prima, in geometria, capivi qualcosa? :-D
Scherzi a parte, conto di venire a trovarvi in settimana, va bene?

@ Mac: hai ragione, credo che La chioma di Berenice sia più adatto e forse migliore de Il Teorema del pappagallo. Strano che tu non lo trovi, a me capita piuttosto spesso di vederlo in giro nelle librerie. Poche settimane fa l'ho visto anche in offerta (edizione economica, costo 10€ da scontare). Sono sicuro che una libreria decente te lo può comunque procurare senza problemi.
Ho anche fatto una mini ricerca in internet (a questo indirizzo: http://webopac.bibliotecheprovinciavarese.it/web3/Search/SimpleSearch.asp) e mi risulta che il libro sia disponibile nella biblioteca di Sesto Calende.
Buona lettura. :-)

DavideB ha detto...

Ah, dimenticavo: cara Francesca, la "geom" è sempre matematica. Quella che tu chiami "mate" è probabilmente aritmetica. Quante volte devo ripeterlo!? :)

Il Mac ha detto...

spero che venga a trovarci al più presto, ogni tanto le fischiano le orecchie???
prof è un po' che non lo aggiorno però questo è il mio blog (ispirato al suo:D) http://makabigbang.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

si lo so... ma penso che la geometria e la metematica siano totalmente diverse anche se fanno entrambe parte dell'aritmetica... grazie x averci fatto visita oggi

DavideB ha detto...

@ Mac: perdincibacco! Complimenti per il blog, mi è piaciuto e tornerò a visitarlo. Sembra che la ex seconda A si stia trasformando in una classe di blogger. Avanti tutta!

@ Anonimo che credo sia Francesca M: hai ragione, la geometria e l'aritmetica sembrano molto diverse, e in un certo senso lo sono. Ma vedrai (magari l'anno prossimo, magari ancora più in là) che s'incontreranno. Terrore! :D
Comunque, non vorrei rompere troppo ma è l'aritmetica che fa parte della matematica, non viceversa.
Senza troppe smancerie: sono contento di essere riuscito a venirvi a trovare. Grazie a voi per l'accoglienza.

Anonimo ha detto...

niente di che...era ovvio che sarebbe stata accolta alla fine si cmq spero di riuscire a capire di + l'anno proximo
o almeno vorrò andare bn agli esami

Il Mac ha detto...

scusi ma per mettere il gadge di anobii dove devo copiare il codice html che mi da il sito???

Il Mac ha detto...

ci sono riuscito :)

DavideB ha detto...

Ri-complimenti, Mac, per essere riuscito a inserire la libreria nel tuo blog. Penso che curioserò tra i tuoi libri.