Potrebbero sembrare copiate ma ho ottime ragioni per credere il contrario. A volte non serve copiare, basta fare attenzione durante le lezioni. Ecco le parole di Sarah:
Il
primo quesito mi è sembrato facile dopo i suoi suggerimenti in classe, quindi spero che sia decentemente corretto: ho ragionato facendo riferimento alla scala a 4 e poi ho
riportato ragionamenti e calcoli alla scala a 20.
1_ il primo passaggio è stato quello di
formare un triangolo in modo da poter calcolare l'area (con i quadrati). (q=quadrati)
2_
L'area di ABC è quindi: 4q x 4q:2= 16q:2=8q
3_ Poi, però, rimane da calcolare la
parte sporgente della scala: visto che l'ipotenusa taglia perfettamente a metà
i quadrati laterali ho proceduto così: se è una scala a 4 anche il "lato" è a quattro e,
visto che l'ipotenusa taglia i quadrati a metà basta fare 4q:2=2q.
4_ Quindi 8q (quelli del triangolo)+2q
(quelli tagliati dall'ipotenusa) =10q (quadrati di tutta la scala).
5_ Infine ho rifatto questi passaggi ragionando
con la scala a 20: 20q(base) x20q(altezza) : 2= 400q:2=200q (questa è l'area del triangolo).
Poi ho calcolato i mezzi quadrati sporgenti: 20q:2=10q. Quindi 200q+10q= 210q
che sono i quadrati che formano la scala a 20.
6_Quindi
l'area della scala a 20 è 210q x 0.9cm2=189cm2.
È più
facile da fare che da dire. Forse allora è meglio non riportare anche le parole
di Naomi, la quale ha seguito lo stesso ragionamento, nella sostanza (in più, ha usato Geogebra, yeah!).
Il già citato Leonardo R propone anche un'altra soluzione. Scrive: faccio diventare il triangolo una figura geometrica che conosco: un rettangolo.
Calcolo l'area del rettangolo: 5 x 4 = 20. La figura a quattro scalini ha quindi 20:2= 10 quadretti.
Se gli scalini sono venti si ha 21x20 = 420. 420:2 = 210. 210x0,9 = 189
Fino a qui si sono viste buone idee, senza dubbio. Nessun tentativo di generalizzare, però. Nessuna formula che si possa usare per qualunque numero di gradini.
Sophia Z propone una risposta che è sicuramente frutto di un suo pensiero originale. Infatti è così complicata che secondo me lei stessa ha un po' perso il filo nella spiegazione. Ho tentato di dare una sistemata: ecco cosa ne è uscito.

- Osservando le
figure allegate, noto che il numero di scalini è uguale al numero di quadratini sia della base sia dell'altezza di ogni scala. Quindi se una
scala ha n gradini, avrà anche n quadretti di base e n di altezza.
- Noto che togliendo
una colonna o una riga al quadrato di lato n, si ottiene un rettangolo la cui area è:
Arettangolo
= n2 – n
- Noto che tale
rettangolo corrisponde al doppio del numero di quadratini della scala
precedente, quindi:
Nquadratini scala precedente = Arettangolo
: 2= (n2 – n) : 2
-
Ad esempio, per
trovare il numero di quadratini della figura a tre scalini, divido per 2
l'Area del rettangolo che ottengo nella figura della scala a quattro
scalini:
Nquadratini scala a 3 gradini = Arettangolo : 2 = (42-
4) : 2 = (16 – 4) : 2 = 12 : 2 = 6
- Per ottenere
il numero di quadretti della scala a 4 gradini posso sottrarre dal quadrato di lato
4, la scala a 3 gradini. Quindi:
Nquadratini scala a 4 gradini = 42
– (42- 4) : 2 = 16- (16 – 4) : 2 = 16- 12 : 2 = 16 – 6 = 10
- Per ottenere l'Area della scala, moltiplico il numero di quadratini per 0,9 cm2,
ottenuti dividendo l'Area della scala iniziale (a 4 scalini) per il n° di
quadratini (10) della stessa figura.
- Seguendo l'esempio sopra descritto, compongo la formula che serve per trovare
le Aree di ogni scala conoscendo il suo numero di scalini:
Ascala = [Nscalini2 - (Nscalini2
- Nscalini) : 2] x Aquadratino
Ringrazio Sophia per avermi fatto scervellare per un paio d'ore (sto meditando di levarle due punti dalla prossima verifica, per vendetta).
La signorina
Viola Q, si era appuntata una buona
soluzione sul retro del proprio righello (!). Poi però le costava fatica trascriverla in forma
comprensibile e inviarmela. Ho dovuto supplicarla, poi sono
passato alle minacce e finalmente lei si è degnata di scrivere (anche qui ho
fatto qualche piccolo intervento di remise en forme, come direbbe la prof di francese):
PASSAGGIO 1:
Prima di
tutto ho trovato l'area di ogni quadratino e ho fatto 9cm2:10
cioè l'area complessiva divisa per il numero dei quadratini. Ho trovato 0,9 cm2.
PASSAGGIO 2:
Ho notato
che in ogni sequenza, il numero di quadratini diposti un orizzontale erano lo
stesso numero di quelli posti in verticale e di quelli posti in obliquo.
PASSAGGIO
3:
Ho cercato
di trovare la formula e ho fatto un ragionamento: considero la figura intera,
cioè un quadrato, lo ho divido per due [con una diagonale che] taglia il
quadrato a metà e taglia l'ultima fila di quadratini in due. Così per trovare
l'altra metà di quadratini faccio il numero di essi diviso per due, così questo
numero andrà a sommarsi a quello dei quadratini spezzati a metà.
Se N= numero
di quadratini, la formula è:
(N2:2 + N:2) X 0.9cm 2= (202:2 +
20:2)X 0.9 cm2 = (200 + 10) X 0.9cm2= 210X
0.9cm2=189cm2
Anche per Viola sto studiando delle
adeguate forme di punizione per combattere la sua vergognosa pigrizia :-)
Infine ecco il testo e le figure della mail di Stefano P, classe prima B:
Per trovare quanto misura l'area della scala
da 20 gradini, devo prima sapere quanto è l'area di un quadratino e poi
moltiplicarla per il numero di quadratini che ci sono nella scala da 20
gradini.
Siccome nella scala da 4 gradini è formata da 10
quadratini, calcolo l'area di un quadratino:
9 cm2 : 10 = 0,9 cm2.
Per trovare il numero di quadratini di una scala, per esempio quella da 4,
ho visto che potevo fare la somma 1+2+3+4 = 10.
Così per trovare il numero di quadratini della scala da 20 ho fatto
1+2+3+4+5+...+20 = 210.
L'area della figura formata da 20 gradini è: 210 x 0,9 cm2 = 189
cm2.
Dopo, dato che la
Prof. Giovanna ha parlato di una formula, ho provato a
trovarla.
Ho disegnato delle
scale di 3, 4, e 5 gradini per trovare una formula che andasse bene per
tutte.
Disegnando le varie
scale si vede che il numero di quadratini della figura è quasi uguale alla metà
(parte arancione del disegno) di quelli del quadrato che la
contiene:
N è il numero di
gradini ed è anche il lato del quadrato.
La formula per
trovare i quadratini nella parte arancione è quindi N x N : 2.
Manca la parte blu,
che per la scala da 3 è di 3 mezzi quadratini, per quella da 4
è di 4 mezzi quadratini, e così via.
Il numero di
quadratini della parte blu è quindi la metà del numero di
gradini, cioè N : 2.
La formula per trovare i quadratini di tutta la parte
colorata, cioè della figura che ci interessa, è quindi:
N
x N : 2 + N : 2.
Per la scala da 20
gradini è: 20 x 20 : 2 + 20 : 2 = 400 : 2 + 10 = 210.
Bene.È stata una lunga carrellata di risposte (spero di non aver dimenticato nessuno). Per chiudere vorrei solo far notare che le
formule proposte,
quella di Sophia: Nq= [n2 - (n2
- n) : 2]
quella di Viola: Nq = (n2:2 +n:2)
quella di Stefano: Nq = n
x n : 2 + n : 2
sono tutte equivalenti tra loro. Per passare da una all'altra basta qualche semplice passaggio algebrico. Che vi risparmierò per umana pietà.
Il secondo
Qui dovremmo cavarcela più rapidamente.
Cominciamo da Stefano P:
Ho fatto una tabella
dei 5 candidati, poi ho messo i voti che conoscevo (primo e
ultimo).
La tabella risultava
così:
1° =
12 2° =
? 3° =
? 4° =
? 5° =
4
Ho trovato che la
somma dei voti del primo e del secondo candidato era 16 e ho distribuito i 20
voti degli altri candidati (36 - 16 = 20) rispettando le
regole.
Ho trovato
queste due soluzioni:
1° =
12 2° =
9 3° =
6 4° =
5 5° =
4
e
1° =
12 2° =
8 3° =
7 4° =
5 5° =
4
Quindi il candidato che si è piazzato al secondo posto può
aver preso 9 oppure 8 voti.
Per maggiore chiarezza riporto le parole di Sarah T, la quale precisa:
il quarto classificato può aver ricevuto solo 5 voti : se
proviamo a supporre che abbia ricevuto 6 voti il secondo e il terzo devono avere una somma di 14 voti
(20-6). Supponiamo che il terzo abbia almeno 7 voti il secondo ne deve avere 7 (14-7)
e i candidati non possono avere lo stesso numero di voti. Anche se supponiamo che il quarto abbia 7 voti, i conti non tornano...
Chiarito questo punto, possiamo concludere sfuttando le parole di Sophia Z:
rimangono 15 voti che posso assegnare ai
due restanti candidati in una delle seguenti
combinazioni:
- 9
al secondo e 6 al terzo
- 8
al secondo e 7 al terzo
Hanno trovato le stesse due soluzioni anche Davide M, Leonardo R, Marco A, Mattia G, Mirko G, Mirko P, Mirko S, Pietro B.
Hanno individuato solo una delle due soluzioni: Alessia V, Federico M, Lorenzo B, Marco G, Marco V, Morgana M, Naomi R, Nouha A, Riccardo R, Tommaso G.
È a malapena il caso di precisare che una soluzione è valida
se accompagnata da una spiegazione adeguata, almeno parziale. Un
numerino buttato lì senza spiegare oppure con una spiegazione che non sta in piedi, non si
può proprio considerare una risposta giusta.
Ciò detto, faccio i soliti complimenti a tutti coloro che hanno fatto lavorare i propri neuroni (non solo quelli di un parente disponibile). Si faccia attenzione: i complimenti vanno anche a chi non è riuscito a trovare risposte corrette.
Posso chiudere il post con la sensazione che, cari ragazzi, abbiamo fatto matematica.
Prima di mettere il punto finale, però, devo dare l'appuntamento a... prossimamente (meglio non essere troppo precisi) con la nuova puntata di Sarà mica matematica.