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domenica 24 novembre 2013

Ancora in cerca di un titolo

Avere un buon titolo è importante. Non solo un titolo di studio.
Avere un buon titolo è importante, così come avere una buona frase per cominciare. E qualcosa da dire, s'intende.
Un paio di settimane fa avevo fatto appello alla fantasia di chi legge per suggerirmi un buon titolo per la nuova pagina dedicata agli esperimenti. Sono arrivati pochi suggerimenti, pochi. Ma avevo promesso un sondaggio e sondaggio sarà :-)
Per un paio di settimane troverete una domanda nella colonna qui a destra.

Quale titolo sceglieresti per la pagina in progettazione, dedicata agli esperimenti scientifici?
Le possibili risposte sono:
 Dire, fare, capire.
Dire, fare, sperimentare.
Capire con le mani.
Tra il dire e il capire.
Prove e provette.
 Mostra e dimostra.

L'ultima è una citazione facile da riconoscere per chi è familiare con le strisce di Calvin & Hobbes. E se non conoscete Calvin & Hobbes correte a studiare!
Ora, non vorrei essere accusato di brogli elettorali ma, se avete dato un'occhiata alla pagina di presentazioni di questo blog, dovreste già sapere qual è la mia risposta preferita. 
Ma voi votate come volete, eh.

mercoledì 14 settembre 2011

Un tesoro in ogni dove 2.0


Vi do un consiglio. Magari non lo volete, ma ve lo do lo stesso. Se decidete di cambiare l’aspetto del vostro blog, se per chissà quale strambo motivo proprio volete fare una cosa del genere, beh, pensateci su due volte. Anzi, ripensateci. Datemi retta.

Perché cambierete un paio di impostazioni e se ne sballerà una terza. Allora voi sistemerete quella terza e se ne sballerà una quarta. Poi eliminerete una cosa e quella tornerà a saltare fuori quando meno ve la aspettate. Allora comincerete a trafficare per eliminarla di nuovo. Non ci riuscirete, ma le vostre manovre avranno fatto sballare una quinta e una sesta impostazione. Poi penserete bene di cambiare i tasti per votare gli articoli, da “mi piace/non mi piace” a “promosso/bocciato”. Questo farà sparire tutte le votazioni ricevute fino a quel momento, soprattutto i “mi piace” che vi davano tanta soddisfazione.

Continuerete così per qualche ora, finché vi accorgerete che è tardi, tardissimo, notte fonda. Che domani avete lezione alle otto meno cinque (il che significa doversi svegliare alle sei e mezza). Che non avete finito di preparare le prove di ingresso per i ragazzi della prima. Che non avete finito di controllare i quaderni di quelli di terza.
Allora guarderete il vostro blog con un occhio mezzo chiuso e l’altro mezzo aperto. E deciderete che non è proprio quello che volevate ottenere, ma a questo punto non oserete cambiare più nessuna impostazione. Va bene così, vi direte. Forse vi verrà il dubbio che questa storia del blog sia solo tempo buttato, con tutte le altre cose più urgenti che avete da fare. Che tra l’altro sono mesi che non lo aggiornate, ‘sto blog.
Oh, naturalmente farete poi un sondaggio in famiglia, dal quale risulterà che l’aspetto grafico del blog era meglio prima. Senza dubbio, proprio.

Ecco.  Vedete che il mio è un consiglio prezioso? Datemi retta.

PS. Tra le novità che ho tentato di apportare c’è anche una pagina di presentazioni. L’ho scritta non tanto perché i manuali del bravo blogger (che non ho mai letto) consigliano di farlo, quanto perché me lo impongono i manuali di buone maniere (che dovrei leggere più spesso).

giovedì 21 luglio 2011

Non dormo, medito

I manuali di e-scrittura dicono che un blog andrebbe aggiornato almeno una volta alla settimana. Qui non c'è un post nuovo da quasi quattro mesi. 

I manuali di e-scrittura dicono che è buona cosa presentarsi per bene. Questo blog era nato quasi solo per i miei studenti, che già sanno chi sono (mi spiace per loro). Quindi manca una pagina di presentazione.

I manuali di e-scrittura dicono che, prima di aprire un blog, bisogna avere le idee chiare su cosa si vuole fare. Questo posto era nato come strumento didattico, poi è diventato una specie di blog personale/scientifico/didattico/matematico-ma-non-troppo. Insomma stiamo attraversando un’evidente crisi di identità.

Tutto questo per dire che, nonostante possa sembrare, il blog non è morto. È in letargo. E io non sto dormendo. Medito.

Con un po’ di fortuna potrebbe anche essere che prima o poi (magari prima del nuovo anno scolastico) il blog riprenda vita. Con una veste nuova e, chissà, un po’ più adeguato ai manuali di e-scrittura.

Intanto, buona estate.

sabato 6 novembre 2010

Oggi pesce

D'accordo: forse è un po' troppo retorico, forse è un po' inverosimile e nessun insegnante può essere davvero così. Può darsi ma a me il prof Keating è sempre piaciuto. E siccome oggi mi sento un po' retorico (sarà l'autunno), butto lì questo spezzone del film L'attimo fuggente.
...avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale?



PS: no, carpe diem non si traduce "oggi pesce", no.

domenica 26 settembre 2010

Mai fidarsi delle compagnie telefoniche

Va bene, io sono un pigrone, inizio decine di post, poi li pianto a metà e non li pubblico. E il blog resta lì, in attesa. Però se i signori di Vodafone non mi restituiscono la linea adsl non è colpa mia! Mi avevano assicurato: "non si preoccupi, lei non rimarrà senza linea neanche per un minuto". E io ci ho creduto. Che ingenuo!
Fatto sta che da dieci (10!) giorni non mi posso collegare a internet, e resto in attesa. Io come il blog.

Le trasmissioni riprenderanno non appena i signori della telefonia mi faranno la grazia di darmi quello che mi avevano promesso. Ci scusiamo per il disservizio.

lunedì 30 agosto 2010

Un post in agrodolce

Questo è un post che non avrei voluto scrivere. E nello stesso tempo sapevo che prima o poi l'avrei fatto.

In questi giorni mi è arrivata la notizia di essere "passato di ruolo". E' una buona notizia: migliaia di insegnanti in Italia sono senza lavoro o sono costretti a vivere di supplenze. La nomina in ruolo, invece, mette più o meno al sicuro dal pantano del precariato.

Ciò nonostante confesso di non essere contento come dovrei.

Uno dei motivi è che tutto ciò significa rientrare nel tritacarne della scuola statale, dove spesso quello che conta è la graduatoria: "quanti punti hai", non quello che fai. (E' anche per questo che in questi ultimi anni ho scelto di lavorare in una scuola paritaria.)

Ma il fatto principale è che dovrò cambiare scuola. Lasciare un luogo che, dopo quattro anni, mi è ormai familiare. Lasciare un gruppo di colleghi e di allievi con i quali mi trovavo bene. (Non che tutto fosse perfetto, eh, ma mi trovavo bene.) E' una sensazione strana: un po' agra, un po' dolce.

Questo è un post di saluto. Non lo farò lungo: sarebbe troppo facile cadere nel retorico o nel sentimentale. Un saluto e via: la vita continua, la strada è lunga. Spero sarà, per tutti noi, un bel camminare.

PS: spero anche che questo blog possa essere un luogo dove continuare a "sentirci". Vi aspetto.

martedì 17 agosto 2010

Minzione d'onore

Questo è quel che compare oggi sul sito del provveditorato agli studi della Provincia di Varese.



A quanto pare gli insegnanti devono partecipare a concorsi anche per poter fare pipì.

mercoledì 7 luglio 2010

Eravamo io, Frankoviak, Benjamin...



Maurizio Crozza imita Antonino Zichichi. Quest'uomo è il mio terrore (Zichichi, non Crozza): ho degli incubi terribili in cui uno studente mi dice davanti a tutti: "Prof, lei spiega come Zichichi!".



Va bene, lo ammetto: questo è un post buttato lì tanto per finire in ridere e salutare, che vado al mare. Anzi vado all'oceano. Forse torno.

lunedì 3 maggio 2010

Lezione di matematica?

Che i matematici siano un po' pazzi si sa. Che alcuni siano anche un po' esibizionisti è facile da intuire. Non molti sono anche buoni insegnanti.
Qualunque cattiveria sul mio modo di insegnare è fuori luogo: io sono un naturalista, non un matematico, checcavolo. Ma ho imparato ad apprezzare la bellezza della matematica. E, siccome tento di esserlo, so apprezzare un bravo insegnante.
Ce n'è uno all'università di Biola (Los Angeles) che ha realizzato un paio di filmati per le sue lezioni.
Il primo, realizzato per la festa di Halloween 2009, si può vedere qui.
Il secondo, a mio parere ancora più divertente, lo metto proprio qui sotto.
E con questo abbiamo terminato il divertimento: adesso studiate che domani interrogo.

sabato 16 gennaio 2010

Chi cerca trova

…o forse non trova ma potrebbe anche divertirsi nella ricerca.

Questo è un posto dove cercare e (forse) trovare. Cosa? Beh, è un posto pensato soprattutto per i miei allievi quindi gli argomenti principali saranno le scienze e la matematica.

Questo è un posto dove trovare materiale usato durante le lezioni, spunti per approfondimenti, esercizi utili (ma anche inutili, se divertenti): roba buona da pensare, leggere, provare.

Questo non è un posto riservato agli allievi, è aperto a chiunque altro.

Questo non è un posto dove scrivo solo io. Aspira anche a diventare un luogo di scambio: se avete qualcosa da dire, DICETELO!