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| Vespula sp. |
Con questo ho verificato che qualcosa è rimasto catturato dai neuroni del cucciolo. Avrei potuto chiedergli anche quanti articoli ha il tarso della vespa, oppure cos’è il peziolo, ma non me la sono sentita.
Altra domanda: se trovate in casa un insetto morto, cosa ne fate? Se siete tra quelli che prendono l’aspirapolvere e eliminano l’insetto con una smorfia, peggio per voi. Io lo raccolgo con delicatezza, lo guardo da vicino e, se non è troppo malridotto, lo conservo. Sono strano, lo so.
In questi giorni tutta la famiglia è chiusa in casa nel tentativo di smaltire l’influenza più carognesca che io ricordi. Ieri, però, sono riuscito a emergere dallo stato vegetativo e ho proposto un “esperimento” al mio piccolo erede – che è stato il primo ad ammalarsi e, dopo avere sparso il contagio, è ormai guarito –.
Abbiamo preso la lente, la Guida degli insetti d’Europa di Michael Chinery e uno dei miei insetti morti.
Così il piccolo è stato iniziato ai segreti delle chiavi dicotomiche.
« Ali! ».
« Un paio di ali o due? ».
« Uno».
« Siamo sicuri? ».
Guardiamo con la lente e saltano fuori due piccole alette, nascoste dietro quelle grandi.
« Due paia! ».
Andiamo avanti senza intoppi fino all’ordine: Hymenoptera. Imenotteri, per i nomi latini aspettiamo ancora un po’. Poi proseguiamo verso il sottordine, la superfamiglia, la famiglia. Le difficoltà aumentano ma noi teniamo duro e, prima di arrenderci, arriviamo al genere: Vespula. È una vespa.
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| Conops quadrifasciata (fonte) |
Per la prossima volta tengo in serbo una piccola Conops quadrifasciata, che sembra una vespa ma è un dittero, altro ordine, addirittura. Aspetto di vedere gli occhi di Samuele: insetti che si travestono da altri insetti?!
Per adesso lasciamo le chiavi dicotomiche. Prendiamo un frammento d’ala della vespa, lo mettiamo su un vetrino e guardiamo com’è al microscopio. C’è ancora da meravigliarsi: ma quanti peli hanno le ali di una vespa?
C’è un tesoro in ogni dove, piccolo. Tienilo in mente.
Scattiamo qualche foto, ma a riguardarle non rendono abbastanza. Certo, abbiamo un microscopio da quattro soldi e una videocamera da due lire, ma il fatto è che la meraviglia non sta tanto nell’immagine, sta nella scoperta diretta.
Pensateci, la prossima volta che eliminate un insetto con l’aspirapolvere.
C’è un tesoro in ogni dove, piccolo. Tienilo in mente.
Scattiamo qualche foto, ma a riguardarle non rendono abbastanza. Certo, abbiamo un microscopio da quattro soldi e una videocamera da due lire, ma il fatto è che la meraviglia non sta tanto nell’immagine, sta nella scoperta diretta.
Pensateci, la prossima volta che eliminate un insetto con l’aspirapolvere.




