domenica 16 maggio 2010

X = ?

Da un paio di giorni campeggia nella colonna qui di fianco una citazione. E' la risposta del matematico Augustus De Morgan a chi gli chiedeva quanti anni avesse: "avevo x anni nell'anno x2".
Non era uno scherzo, aveva fatto i calcoli. Li ho fatti anch'io, quindi li potete fare anche voi, non sono difficili. Quanto vale X? Che anno era X2?
Do un piccolo aiuto: De Morgan era nato nel 1806 ed è morto nel 1871.
Facciamo così: se proprio nessuno avrà scritto la risposta esatta, tra qualche giorno darò il risultato. Ma sarò moolto deluso.
PS: questo post serve (anche) per far notare che da qualche tempo ho inserito una nuova voce nel blog. Volevo chiamarla "La citazione della settimana" ma, a parte la banalità del titolo, ho rinunciato perché sapevo che non sarei mai riuscito a scrivere davvero una citazioni ogni settimana. Il titolo scelto è "(Ec)citazioni", ovvero "citazioni che eccitano i neuroni". Ne ho anche fatto una pagina a parte in cui raccolgo tutte le citazioni in ordine cronologico. Trovate il collegamento in cima alla pagina.

martedì 11 maggio 2010

A seconda vista

Vi siete mai chiesti perché l'insegnante di matematica fa domande tipo "dimostra che il segmento AB è uguale al segmento CD", quando basta guardarli ed è chiaro che sono lunghi uguali? (sì, bisognerebbe dire congruenti, va bene, non rompete con questa burocrazia).
Oppure: vi siete mai chiesti perché non accetta frasi tipo "quest'angolo è retto, si vede bene" e pretende che si dimostri quello che è evidente per qualunque occhio funzionante?
Semplicemente perché un occhio funzionante non funziona mai abbastanza bene. E quello che è vero a prima vista potrebbe non esserlo "a seconda vista".
Alcuni esempi:

Cubo di candeline

Un altro cubo
 
Più forte della gravità? (via Keplero)

venerdì 7 maggio 2010

La vita privata delle piante

Questi alberi e arbusti ed erbe sono organismi viventi proprio come gli animali. E devono affrontare esattamente gli stessi problemi durante la loro vita se vogliono sopravvivere. [...] Ma la ragione per cui di rado siamo consapevoli di questi drammi è che le piante, naturalmente, vivono su una diversa scala temporale. 
(David Attenborough, frasi introduttive del documentario The private life of plants, 1995)  
 
David Attenborough è un naturalista e documentarista inglese, molto famoso in patria. Tanto per capirci: la regina lo ha nominato Baronetto. Gli hanno anche dedicato una nuova specie di pianta appena scoperta  (la Nepenthes attenboroughii, una pianta carnivora delle Filippine, in grado di mangiarsi un topo).
Insomma, è un uomo di successo: chi non vorrebbe dare il proprio nome a una pianta mangiatopi?
Anche da noi qualcuno lo ricorderà, grazie soprattutto ad alcuni bei documentari prodotti dalla BBC e trasmessi in Italia anni fa da Quark (cioè Piero Angela, chi altrimenti?).
Me ne era rimasto impresso soprattutto uno. Già il titolo originale mi pareva affascinante: The private life of plants (la vita privata delle piante). Chissà perché in Italia era stato tradotto come Il mondo meraviglioso delle piante, titolo che sembra fatto apposta per annullare ogni meraviglia.
Il documentario, comunque, resta molto bello, e volevo mostrarlo ai primini, con i quali abbiamo affrontato l'argomento "piante". Purtroppo il dvd in italiano sembra introvabile, così sono andato a cercare su You Tube. Anche qui se ne trovano parecchi in lingua originale ma in italiano ne ho trovato solo una parte, divisa in tre spezzoni:

lunedì 3 maggio 2010

Lezione di matematica?

Che i matematici siano un po' pazzi si sa. Che alcuni siano anche un po' esibizionisti è facile da intuire. Non molti sono anche buoni insegnanti.
Qualunque cattiveria sul mio modo di insegnare è fuori luogo: io sono un naturalista, non un matematico, checcavolo. Ma ho imparato ad apprezzare la bellezza della matematica. E, siccome tento di esserlo, so apprezzare un bravo insegnante.
Ce n'è uno all'università di Biola (Los Angeles) che ha realizzato un paio di filmati per le sue lezioni.
Il primo, realizzato per la festa di Halloween 2009, si può vedere qui.
Il secondo, a mio parere ancora più divertente, lo metto proprio qui sotto.
E con questo abbiamo terminato il divertimento: adesso studiate che domani interrogo.

domenica 2 maggio 2010

Sei proprio un creativo 2

Di tutti post pubblicati su questo blog, quello che ha suscitato più entusiasmo, quello più commentato, è stato quello con il fumetto sulle zecche. Ora, fingerò con eleganza che la cosa non susciti la mia gelosia. Mi fingerò anche felice di ospitare gli sforzi creativi dei miei allievi che mi mettono in cattiva luce.
Come si sarà intuito, l'autore della striscia sulle zecche (un tal Alessandro Cardani, di prima A) si è infatti ripetuto, e stavolta il sottoscritto appare in prima persona.
Sorvolerò sul fatto che avevo chiesto che il protagonista della striscia fossero le scienze, non l'insegnante di scienze. Ma devo fare uno sforzo indicibile per sopportare di vedermi ritratto così brutto, imbranato, sordo alle esigenze dei giovani, impietoso verso la loro innocente insipienza. Così cattivo e violento. Non si può dubitare che io sia invece molto più bello, abile, disponibile, gentile e dotato di una pazienza quasi infinita.
E chi dice il contrario lo prendo a calci.
Concludo facendo notare un particolare della striscia (forse l'unico) che descrive una realtà: c'è qualcuno in prima A che, invece di interessarsi all'attività didattica e alle affascinanti spiegazioni del docente, è unicamente concentrato sulle proprie funzioni fisiologiche ed è molto attento a tenere tutti informati sull'insufficienza della propria vescica. E ho detto tutto.